Focus

LA POESIA DELLA CARTA

LA POESIA DELLA CARTA di Helene e Simone Bendix

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Come uno scrigno magico, questo libro dalla raffinata copertina verde acqua su cui sembrano galleggiare sagome bianche di foglie, farfalle, uccellini e un elegante paio di mani in primo piano, si apre per svelarci un mondo fatato, in cui il tempo sembra essersi fermato. È l’incantevole mondo delle gemelle danesi Helene e Simone Bendix che, abbandonate rispettivamente una carriera da architetto e una da attrice, hanno deciso di seguire la loro passione per il papercut e spargere intorno a sé una manciata di poesia della carta.
Fin da bambine, Helene e Simone hanno sempre adorato le attività manuali, praticandole per il gusto di godersi il processo della creazione più che per quello di arrivare a un prodotto finale, e sfruttandole per esprimersi e dire la loro all’interno di una famiglia numerosa! Crescendo, hanno adottato questo approccio in tutto ciò che fanno, e ora desiderano trasmetterlo al maggior numero di persone possibile, attraverso il loro lavoro di decoratrici e designer e i corsi e laboratori che tengono in giro per il mondo, durante i quali incoraggiano chiunque a prendere in mano le forbici e mettersi alla prova, in particolare coloro che sostengono di non essere persone creative, e che no, proprio non ce la faranno mai.
Perché tutti possono essere creativi, non c’è bisogno di avere un particolare talento per cimentarsi nel papercut. È solo questione di avere il coraggio di provarci. Il vero ‘talento’, ci spiegano le autrici, sta nella pratica.
E se non servono talenti particolari, per emulare i lavori presentati non servono nemmeno strumenti raffinati, bastano solo un paio di forbici (“semplicemente quelle più comode per voi”) e un po’ di carta da riciclare: niente bisturi, niente tappetini da taglio, niente modelli complicati da seguire. L’approccio di Helene e Simone insegna a esercitare la creatività come forma di meditazione, perché la cosa importante non è creare opere da esposizione, né tantomeno mettere in mostra la propria bravura: la cosa importante è prendersi tutto il tempo che serve per creare qualcosa di personale e godersi la soddisfazione del prodotto finito. È un modo per esprimersi e il processo è importante tanto quanto il risultato. In un mondo sempre più votato alla tecnologia, la carta possiede un’intensità che gli schermi LED non potranno mai comunicare, e l’attività di ritagliarla ha in sé qualcosa di magico, che accoglie le imperfezioni e le valorizza in quanto elementi in grado di rendere il risultato ancora più interessante.


Il libro è composto da brevi capitoli tematici che dapprima avvicinano il lettore al mondo del papercut e poi lo conducono attraverso una serie di tecniche e progetti di varia complessità.
Il primo taglio” racconta la storia di Helene e Simone e la loro filosofia nell’approccio al papercut. “Perché la carta” tesse le lodi di questo materiale umile e nobile al tempo stesso, che si trova ovunque intorno a noi in attesa di prendere vita. Il terzo capitolo, “In buone mani”, fa muovere ai lettori i primi passi, grazie a una serie di progetti elementari che consentiranno loro di riprendere in mano le forbici forse dopo tanto tempo e acquisire maggiore fiducia, trovando il proprio stile e il proprio ritmo. Fin dai primi lavori sarà possibile apprezzare uno dei principali benefici del papercut, ovvero che è un’ottima terapia, addirittura la forma di meditazione preferita da Helen e Simone. La concentrazione nell’attività manuale libera la mente e lascia ai pensieri lo spazio di venire a galla, facendoci cadere in una sorta di stato meditativo in cui la mente è calma e lucida e non ci si dedica a nient’altro, men che mai al telefono e ai social network!

Dal taglio di una spirale si passerà in un attimo alla produzione di un numero sconfinato di piume e farfalle. Si prosegue con auguri, mazzi di fiori, messaggi d’amore o di benvenuto ed etichette per pacchi regalo nel capitolo “Ditelo con la carta”, mentre “Parole, parole, parole” è una vera e propria celebrazione della parola su carta, in cui le gemelle ci presentano un paio di artisti con cui collaborano da lunga data e le loro tecniche, invitando il lettore a sperimentare anche con messaggi scritti a mano sui papercut o direttamente ritagliati. “La casa di carta” illustra in seguito come decorare la casa con bandierine, festoni e tanto altro. In questo capitolo compare anche un progetto molto speciale a cui le autrici hanno collaborato: il restauro di un campo estivo per bambini con disabilità nei dintorni di Copenaghen. In risposta a un mondo spesso troppo frenetico in cui è difficile fermarsi per dedicarsi con cura a qualsivoglia attività, il capitolo “Ritagliarsi il tempo necessario” propone una serie di progetti classificati in base alla ‘durata’, in modo da permettere ai lettori di sapere in anticipo quanto tempo ‘ritagliarsi’ per provare, almeno una volta, a lavorare senza stress. Dai 10 minuti fino a un intero weekend, si procede in un crescendo di complessità e dimensioni dei progetti. Il successivo “Nuova vita alla vecchia carta” è uno dei capitoli che meglio riassumono l’etica delle autrici, le quali ribadiscono per l’ennesima volta come una delle cose più belle del papercut sia la possibilità di reperire ovunque i materiali e dare nuova vita a ciò che sembrava ormai destinato al secchio della raccolta differenziata.

Dopo un breve excursus su come giocare con le ombre dei papercut per proiettarle sulle pareti circostanti, ottenendo effetti di grande impatto (“Luci e ombre”), segue l’immancabile capitolo sulle decorazioni a tema per feste e ricorrenze di ogni tipo (“Carta per tutte le stagioni”), da una bella tavola primaverile con fiori e coniglietti a torte di compleanno di carta e ragnatele per Halloween, per terminare con i più classici angioletti e alberelli di Natale. Il libro si chiude con “Prêt-à-papier”, un paio di pagine su Edition Poshette, il brand di design di Helene e Simone, ovvero “accessori di pelle prodotti e stampati a mano” ispirati all’universo letterario e impreziositi dalla carta, “pensati per donne coraggiose che vogliono aggiungere un elemento di lussuosa poesia alla loro vita quotidiana”.
Arricchito dalle splendide fotografie di Ben Nason, La poesia della carta assiste i lettori fornendo loro alcune sagome da riprodurre e ritagliare, una serie di diagrammi disegnati a mano che illustrano i passaggi principali di ogni progetto, e un canale YouTube ricco di splendidi tutorial realizzati appositamente da Simone e Helene nello stile elegante e fiabesco che contraddistingue ogni loro lavoro.

Focus a cura di Valentina Vignoli

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Le autrici: Helene e Simone Bendix sono due gemelle danesi. Helene era architetto, Simone un’attrice di cinema e TV formatasi alla Old Vic Theatre School. Da quando hanno fondato il loro marchio di moda e lifestyle Edition Poshette, per il quale creano pezzi su misura e in edizione limitata che includono lavori di papercut e accessori di pelle, le gemelle sono apparse sulle pagine di Elle Decoration, Cover e Ms. Tengono corsi di papercut un po’ ovunque – Danimarca, Italia, Parigi – che fanno puntualmente il tutto esaurito.

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